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Nel web da diverso tempo si sta diffondendo la cosiddetta Seo Negative, una tecnica per rovinare il lavoro della concorrenza intervenendo sul posizionamento che quel sito ha raggiunto nel web facendogli perdere non solo posizioni nel rank del motore di ricerca ma anche causando dei danni al sito web linkato e a qeullo che invia i link. Il funzionamento più o meno è lo stesso che porta quel sito ad acquisire posizioni nel rank di ricerca, però i link che lo fanno salire i cosiddetti backlink negativi questa volta arrivano per danneggiarlo e arrivano quasi sempre da siti scadenti.

Sono individuabili grazie ad un tool di Google che troviamo nel pannello Web Master se abbiamo registrato il nostro sito, andando a sinistra nella voce Traffico di ricerca che estesa ci mostrerà una delle voci che ci interessa ossia “Link che rimandano al sito”, per trovare tutti i link cliccate “altro” e poi “scarica ultimi link”

che potrete poi analizzare meglio su excel per capire se ci sono delle anomalie. Anomalie per esempio che possono provenire da link inviati da siti web di scarsa qualità o con testi di ancoraggio ottimizzati da siti web diretti o ancora da siti web con argomenti differenti dai nostri è un chiaro segnale di allarme.

Per rifiutare i link negativi si può usare il tool disavow di Google dopo aver preso nota dei link da rifiutare scrivendoli o su word o su il classico blocco note vanno inviati a Google tramite disavow con al termine dell’operazione un messaggio di conferma con il sunto delle info più importanti sui link da rifiutare, riceverete risposte da Big G nel corso di 3-4 settimane.